Donato Iannuzzi
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11/08/2024. Abbiamo deciso di fare un'escursione da Lecce ad Otranto con questo ampiamente pubblicizzato servizio di autolinee extraurbane che sopperisce, in tanti casi, ai mancati collegamenti diretti con altri mezzi di trasporto (in primis quello ferroviario) verso alcune mete turistiche del salento che altrimenti sarebbe comodo raggiungere solo se dotati di mezzo proprio. Quindi, sulla carta, un servizio utile. Venendo alla personale esperienza vissuta direi che non ci siamo proprio (voto sottozero) e questi sono i motivi principali:
1) Biglietti "cartacei" venduti solo tramite alcune rivendite autorizzate che si trovano tutte in zone periferiche, in cui come turista dovrai andare appositamente e senza alcuna altra ragione. In alternativa si puó acquistarli "telematici" on-line o farli direttamente sul bus, con una maggiorazione. Per quanto riguarda Lecce consiglio di acquistarli al bar Garden Coffee che sta a pochi passi dal City Terminal dato che é l'unica rivendita sensata da raggiungere, perlomeno se stai partendo da questo capolinea.
2) Le informazioni su destinazioni, fermate ed orari sono quelle che potrai reperire tramite il loro sito web dato che le biglietterie dei servizi di trasporto locale ti diranno tutte che non sono in alcun modo collegate ai loro servizi, City Terminal compreso.
3) Autisti a dir poco scontrosi ed ostili. Nella corsa di andata una fatica bestiale solo per farsi spiegare (con poche, scocciate e ciancicate parole) da dove partiva il bus, dato che non ci sono informazioni di alcun tipo al City Terminal e l'unica cosa che conosci é l'orario di partenza della corsa e la ditta del consorzio che effettuerá il servizio di trasporto (e solo perché sta stampata sul biglietto, in questo caso la Elios). All'entrata nel bus l'autista "oblitera" il tuo biglietto strappandolo e gettandolo sul cruscotto, quindi viaggi privo del tuo titolo di viaggio.
Nella corsa di ritorno anche peggio: orologio del bus ed obliteratrice riportano un orario sbagliato, la mia compagna timbra sotto il naso della "simpatica" autista la quale pensa bene di verificare la timbratura ed inscena una polemica contestando che il biglietto sia stato giá timbrato in precedenza (malgrado fosse stato timbrato davanti a lei). Quando salgo io, con il mio biglietto ancora intonzo, faccio notare che l'orario é sbagliato sull'obliteratrice ed invece di proferire una montagna di scuse (come era decisamente il caso di fare) continua ad insistere anche con me tenendo il punto e sbuffando ma senza fornire alcuna spiegazione del perché lei avesse ragione e noi torto. Se non fosse stato che eravamo in vacanza con zero voglia di stare a discutere e perdere tempo (e farlo perdere agli altri passeggeri), questa situazione patetica e grottesca avrebbe meritato una nostra protesta piú marcata e fatta verbalizzare da chi di dovere.
Segnalo anche quanto accaduto ad una coppia di ragazzi entrati prima di noi che hanno ricevuto lo stesso brusco trattamento perché il loro biglietto elettronico non veniva scansionato dall'obliteratrice (forse sempre per il problema dell'orario non sincronizzato?) e la "cordiale ed accogliente" autista di cui sopra li ragguagliava prontamente sul fatto che, se il biglietto non passava la verifica, era un problema loro e non suo (il che ha solo che confermato la nostra sensazione iniziale di non fidarci a comprare il biglietto on-line cercando di reperirlo cartaceo prima della partenza).
Data la pessima esperienza vissuta abbiamo deciso di rinunciare all'altra uscita programmata da Gallipoli a Santa Maria di Leuca con questo servizio di autolinee perché avevamo il timore di trovarci di nuovo invischiati in qualcosa di simile e di vederci, ancora una volta, rovinata la giornata di vacanza.
In conclusione posso solo dire che, per le distanze percorse e per la bassa frequentazione di passeggeri, il biglietto potrebbe costare anche di più e non so se é questo, una presunta poca soddisfazione economica, il motivo della disaffezione che questi autisti mostrano verso il loro lavoro e verso la loro clientela.